La vegetazione del monte Terminillo
Lo studioso di botanica Montelucci in una sua opera specialistica degli anni 1952-53, indica la seguente successione di piani vegetazionali:
a) Piano basale
b) Piano montano comprendente boschi di caducifoglie e praterie pseudoalpine
c) Piano cacuminale
Piano basale
Vi si trovano boschi caratterizzati da specie xerofile cioè tolleranti nei riguardi della siccità; sono presenti maestose Roverelle ( Quercus pubescens) associate all’Acero campestre ( Acer campestre). Nelle zone più assolate, sulle rocce calcaree affioranti è presente anche il Terebinto ( Pistacia therebinthus), un arbusto con foglie composte. Sono presenti siepi con Biancospino ( Crataegus monogyna), Rosa canina ( idem) e Prugnolo selvatico ( Prunus spinosa).
Piano montano
Ad una quota di circa 700 m troviamo boschi misti di latifoglie in una interessante associazione vegetale costituita da: Orniello ( Fraxinus ornus), Carpinella ( Carpinus orientalis) in rara associazione con il Corbezzolo ( Arbutus unedo) ed il Leccio ( Quercus ilex); il fitto sottobosco è caratterizzato dalla presenza di Bosso ( Bruxus sempervirens), Ginepro rosso (Juniperus oxicedrus), Erica ( Erica arborea), Pungitopo ( Ruscus aculeatus) e Laurotino ( Viburnum tinus).
Alla medesima quota, su aree di modesta superficie caratterizzate da terreno acido, è presente il Castagno ( Castanea sativa) con tipico sottobosco di Felci e di Ginestra; anche il Nocciolo ( Corylus avellana) è sporadicamente presente insieme al Corniolo ( Cornus mas).
Fino ai 1000 m di quota si trovano associazioni forestali caratterizzate dalla prevalenza di Carpino nero ( Ostrya carpinifolia) insieme ad Acero minore ( Acer monspessulanum), Orniello e Cerro ( Quercus cerris) la cui presenza diventa significativa ad una quota superiore, fino ai 1300 m. A questa quota si trova anche il Maggiociondolo ( Cytisus laburnum) che in primavera si fa notare per le delicate fioriture di grappoli di fiori gialli.
Inizia poi il regno del Faggio ( Fagus silvatica) che forma i boschi più importanti del massiccio del Terminillo così come dei rilievi dell’Appennino; la faggeta è infatti la forma forestale più tipica e caratterizzante del territorio fino ai 1800 m.
Il faggio forma boschi puri, tuttavia vi si possono trovare sporadicamente associati esemplari di altre specie arboree quali: Acero montano ( Acer pseudoplatanus), Sorbo montano ( Sorbus aria), Tasso ( Taxus baccata) ed Agrifoglio ( Ilex aquifolium). Nelle radure si trova il Ginepro comune e, più in alto, il Ginepro montano, generalmente strisciante.
Sul massiccio del Terminillo è presente, al limite superiore della vegetazione arborea ed ai margini della faggeta, una specie arborea di rilevante significato: la Betulla ( Betula pendula) che viene considerata un relitto, cioè la testimonianza di una antica e più rilevante diffusione.
Alle specie autoctone si aggiungono specie introdotte dall’uomo attraverso i rimboschimenti : Abete rosso, Abete bianco, Pino nero,Pino silvestre,Larice e Cedro.
Tra i 1200 e i 1700 m la faggeta è interrotta da ampi prati e sopra tale limite si trovano le praterie perenni pseudoalpine ricche di specie arbustive ed erbacee.