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SCHEDE RELATIVE ALLE PRINCIPALI SPECIE D’ALTA QUOTA

 
Soldanella alpina L.   
Famiglia: Primulaceae 
Genere:
Soldanella

Nome volgare:Soldanella comune    

Etimologia:Il nome del genere "Soldanella" deriva dalla forma a “soldo” delle foglie.        

Habitat: Boschi di conifere, prati, pascoli , vallette nivali.     

Distribuzione: La specie è ampiamente distribuita sulle Alpi, dalle Giulie alle Marittime; Nell'App. Sett. (M. Penna, M. Maggiorasca, L. Santo), Alpi Apuane, App. Cent. (dal M Vettore al M. Meta) e Pollino.

Note - Il genere Soldanella è costituito in Italia da quattro specie (Pignatti) scarsamente differenziate fra loro e talvolta formanti ibridi intermedi.       
La breve durata della fioritura, le piccole dimensioni e la facile deperibilità dei fiori, rendono le entità del genere Soldanella difficili da studiare, al momento manca una chiara revisione di questo genere per la flora italiana.

 

Primula Orecchia d’orso

Famiglia: Primulaceae

Pianta erbacea perenne che nasce tra gli anfratti e le crepe rocciose di alta quota (1800 – 2300 m). Fusto privo di foglie, alto dai 4 ai 15 cm, portante un’ombrella multiflora peduncolata con fiori giallo dorati.

Le foglie della rosetta basale sono carnose di colore  verde lucido intenso di sopra, chiaro di sotto, di forma ovato – rotondeggiante.Il frutto è una capsula rotonda.

Fiorisce da Giugno a Luglio.In Abruzzo vive su tutti i monti più caratteristici; Majella, Gran Sasso, M. Morsicano, Terratta, Camosciara.

La specie è tra quelle protette dalla legge regionale Abruzzese.

 

Adonide giallo

Famiglia: Ranunculaceae

Piccola pianta erbacea, perenne, che vive sulle alte quote (2000 – 2500 m) in brecciai e luoghi rupicoli della Majella, Gran Sasso, Velino e Sirente.

Le foglie sono pennate, quelle del fusto più ridotte.Fiore con corolla gialla (raramente bianca) portante 10-20 petali spatolati, larga 2.5 - 3 cm.

Fiorisce da Giugno a Luglio.La specie è tra quelle protette dalla legge regionale Abruzzese.

 

Stella alpina appenninica

Famiglia: Compositae

Pianta erbacea perenne alta da 2 a 10 cm con fusto eretto breve. Foglie allungate, riccamente ricoperte di peluria bianca che conferisce alla pianta il tipico aspetto bianco – tormentoso.

Le infiorescenze sono formate da capolini verdastri con le foglie dei fiori triangolari allungate e disposte a stella.

Si tratta di un endemismo molto raro localizzato, in Abruzzo, sul Gran Sasso e sulla Majella molto simile alla stella alpina ma più minuta e lanosa di questa.Fiorisce in Luglio.

La specie è tra quelle protette dalla legge regionale Abruzzese.

 

Genziana maggiore

Famiglia: Gentianaceae

Pianta erbacea perenne, alta da 50 cm a 1.5 m, robusta glabra di colore verde chiaro con una lunga radice rizomatosa. Ha un lungo fusto eretto, cavo internamente.

Foglie basali picciolate, quelle sul fusto sono ridotte, senza picciolo e opposte  a due a due.

I fiori sono di colore giallo intenso,  fiorisce da Giugno ad Agosto sui pascoli montani da 1000 a 2000 m.Il frutto è una capsula allungata.

La radice,come quella di tutte le specie del gruppo, contiene sostanze amare (genziopicrina), ed è per questo che è largamente ricercata per fare liquori.Proprio la raccolta indiscriminata ne ha causato la scomparsa in molte zone. La specie è tra quelle protette dalla legge regionale Abruzzese.

  

Festuca appenninica

Famiglia: Graminaceae

Robusta graminacea caratterizzata da un areale frammentato, con un gruppo di località nelle Alpi Marittime e con un’area più estesa nell’Appennino Centrale. Vegeta tra i 1500 ed i 2500 m.

È una tipica colonizzatrice di ghiaioni ancora mobili, con clasti di piccole e medie dimensioni.

Forma grossi ciuffi circolari compatti con le foglie e fusti eretti, che arrivano talvolta al metro di altezza.

Questo portamento le permette di svolgere un azione di freno contro il movimento del detrito, stabilizzandolo e favorendo lo sviluppo di comunità più evolute.

Tale effetto di riduzione del rotolamento dei clasti viene svolto anche grazie ad una disposizione delle piante lungo i ghiaioni in bande orizzontali.

Lo sviluppato apparato radicale, oltre che ancorarla saldamente al terreno e svolgere un’azione stabilizzatrice, riesce, allungandosi orizzontalmente, a far migrare i fusti lungo il ghiaione mantenendo la pianta costantemente sulla superficie del materiale detritico che continuamente si accumula tendendo a seppellirla.

Nell’Appennino abbonda sull’Appennino Umbro – Marchigiano, sui Sibillini, quindi sul Terminillo e in tutte le principali vette abruzzesi.

 

Piverina tormentosa

Famiglia: Cariofillaceae

Pianta erbacea perenne, alta da 15 a 40 cm, che forma densi pulvini.

Il fusto, ramoso, può essere sdraiato o ascendente ed è ricoperto di una densa pelosità bianco – cinerea.

Le foglie sono lineari – lanceolate riccamente ricoperte di peluria.

I fiori di 1.5 – 2 cm di diametro, sono bianchi, raggruppati in infiorescenze di 3 – 15 fiori peduncolati e glabri. Fiorisce in Giugno e Luglio.

E’ una specie pioniera, colonizzatrice di siti pietrosi ed aridi come i ghiaioni e i macereti di medio – alta quota (700 – 2200 m). Si tratta di un endemismo dell’Appennino centro-meridionale.

 

Salice erbaceo

Famiglia: Salicaceae

Pianta erbacea alta fino a 1 - 3 cm che forma tappeti.

I fusti legnosi, sono striscianti, nella maggioranza dei casi sotterranei che portano al loro apice 2-3 piccole foglie glabre, ellittico – arrotondate, di un intenso verde lucido.

Fiorisce da Luglio ad Agosto. Vive nelle vallette nivali di alta quota dai 2000 ad oltre 3000 m di quota.

Specie molto rara che in Italia, sugli Appennini, si rinviene solo sulle montagne abruzzesi: Gran Sasso, Monti della Laga e Majella.

 

Genepì appenninico o Assenzio rupestre

Famiglia: Compositae

Pianta perenne, erbacea, alta da 5 a 20 cm, di aspetto bianco - tomentosa e con forte odore aromatico amaro.

I capolini sono disposti in spighe contratte, che portano ognuno 20-50 fiori giallastri.

Vive in ambienti di quota, dai 2000 m di quota ai 3100, su detriti e rupi calcaree.

Specie endemica dell'Appennino e delle Alpi Marittime, considerata Vulnerabile in base alla Lista Rossa delle Piante d'Italia e protetta nella Regione Abruzzo.

Specie rara presente nell’Appennino Centrale in maniera molto localizzata nei territori di quota del Gran Sasso, Majella e Sibillini.

La specie, conosciuta per le sue spiccate proprietà officinali, è diventata rara a causa della raccolta che se ne fa per la preparazione di liquori dalle proprietà amaro - toniche.

 

Campanula napoletana o Campanula di Cavolini

Famiglia: Campanulacee

Vive sulle pareti rocciose calcaree dai 400 ai 1800 metri di altitudine.

Abbastanza comune su tutto il territorio regionale, non è raro vederla anche su vecchi muri.

Questa pianta è una sottospecie endemica dell’Abruzzo. Il suo nome si deve allo studioso naturalista napoletano Cavolini.

 

Papavero alpino

Famiglia: Papaveraceae

Pianta erbacea perenne, alta da 6 fino a 15 cm, con fusto eretto legnoso, provvisto di setole appressate.

Le foglie, tutte basali, sono pennate, glauche, pelose e picciolate. Fiore unico, di colore bianco, giallo o arancio di 3 – 4 cm di diametro.

Colonizza i ghiaioni a i macereti di alta quota (23000 – 2800 m) del Gran Sasso e della Majella.     Fiorisce in luglio e Agosto.

La specie è tra quelle protette dalla legge regionale Abruzzese.

 

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